Mentre tornavo, in treno i pensieri vagavano. D’improvviso mi è venuto in mente che il prossimo 30 aprile, giornata in cui vado via per qualche giorno da passare nella natura, introdurrà alla “notte di walpurga”.
Certamente poco conosciuta in Italia, è una tradizione tedesca e nordica. E’ la notte in cui tutte le forze del male si riuniscono – in particolare sul Blocksberg Broken in Germania – per celebrare la danza sfrenata delle energie che si accoppiano con gli elementi nell’accogliere l’arrivo della primavera. Nei Paesi alpini, spesso, in quella notte si suonano le campane delle mucche, o si suonano fischietti, oppure si battono bastoni, tutto con l’intento di fare rumori che allontanino dal proprio spazio gli effetti negativi che tali strascichi energetici possono produrre.
Ma si accendono pure dei grossi falò per bruciarci dentro tutto il negativo dell’anno passato e permettere poi, il giorno dopo, di festeggiare la rinnovata fertilità con i “may poles”. Questa tradizione è però molto più inglese e scandinava e vede i giovani del paese danzare tutti agghindati coi fiori intorno al “palo di maggio”, che per certi versi ricorda quello che in Italia è chiamato “l’albero della cuccagna”.
Curiosamente, tornando ora alla tradizione più tedesca e quindi rifacendomi al fatto che in Germania quella notte è popolarmente chiamata “la notte delle streghe” (Hexennacht), Hitler e i suoi devoti si sono tolti la vita proprio in quella notte!
Se sentite un’emozione particolare per quella notte, accendete candele bianche da posizionare davanti alle vostre finestre e porte, con l’intento di tenere fuori dal vostro spazio le energie disordinate che si creeranno in quelle ore di buio e aprirvi invece al buono che sicuramente l’arrivo della primavera apporterà.