Mi piace farlo, anche perché non sempre lo si può fare. Intendo il voltare pagina. Perché si deve perseverare su una strada e percorrerla fino alla fine. Se si tenta di sfuggirle la strada ci rincorre, obbligandoci a riprenderla, magari anche da più indietro di dove si era arrivati. Ho imparato a non farlo. Con disciplina teutonica ora continuo, fino a quando ho portato a termine le scelte intraprese e il nuovo orizzonte mi svela la prossima meta.
A quel punto è una sensazione indicibile per me quella che mi prende quando volto pagina. Come i disegni tibetani con le sabbie colorate. Ciò che con dovizia e precisione e costanza è stato portato avanti e quindi terminato, ecco che un gesto lo cancella e tutto viene lanciato al vento. Il compito adempiuto permette una libertà eccitante. Si lascia tutto per protrarsi in avanti. Verso quell’orizzonte nuovo che ora si vede con sempre più chiarezza.
Meravigliosa sensazione di compiuto e di libertà al tempo stesso.
Ecco il senso di questo mio nuovo blog.
Buon viaggio da tutti noi