Il 2012 incalza, standoci sempre piú col fiato sul collo. Tutti quanti, al posto di virare questa paura sempre piú ossessionante, verso pensieri propositivi, atti a migliorare davvero la nostra interioritá impregnandola di fiducia, si riversano come una docile (e, permettetemi di dirlo, anche stupida) mandria verso il baratro.
Possiamo scegliere, abbiamo quel famoso libero arbitrio che ci permette di dirigerci da un´altra parte. Non è facile, certo, vista la pressione della “mandria”, sempre piú ottusa, sempre piú pregnante. Ma se non reagiamo, propositivamente, che razza di “ricercatori dello Spirito” siamo? Ecco che in questi atteggiamenti si rivela la qualitá della ricerca e della persona. Chi accetta tali cupi presagi e non pulisce la propria interioritá facendo entrare aria propositiva, vale proprio niente. Anzi, peggio, perché sta dalla parte del male, visto che contribuisce a diffondere la paura, che è una delle emozioni principali con cui le egregore negative si nutrono.
Il ben noto aforisma recita: “ció che il bruco chiama la fine del mondo il maestro chiama farfalla”.
Una cara amica, quando ci siamo incontrate prima della mia partenza, ha fatto un´osservazione che mi è rimasta dentro. Diceva infatti “forse in questo mondo cosí disordinato e lassista, si percepisce come ´fine del mondo´ ció che magari porterá la necessaria drittura”…
Infatti, quando le energie degenerano in un senso, a un certo punto la vita dá un colpo dall´altra parte, per recuperare l´equilibrio.
Il colpo inferto non è la morte, ma per coloro che si crogiolano nel disordine interiore ovviamente sí. E´ la loro “fine”, che peró è davvero la possibilitá di un nuovo inizio: virtuoso.
Ho trovato un'intervista interessante sul 2012.
Chi volesse approfondire può leggerla a questo indirizzo:
http://www.butterfly2012.eu/intervista.php
Ciao!